lunedì 15 settembre 2014

Uccidimi un po', destino

Uccidimi un po', destino

Uccidimi un po' destino. 
Ogni giorno strappa da me
un brandello di cuore. 
Come il morso dello sparviero 
dalla carogna stacca la carne - suo pasto - 
tu dividimi da me stesso, 
perché qui c'è vita e furore in eccesso. 
Prendimi spirito e coscienza: 
posso pure viverne senza. 
Riportami al tempo della felicità, 
nel vuoto comune a nascita e mortalità. 
Ma purtroppo nel mezzo noi ci siam stati!
Viviamo! Ma sarebbe meglio non esser nati.

Giuseppe Circiello

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